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Kahina Giving Beauty è il nuovissimo skincare brand creato dalla californiana Katharine L’Heureux che ha rapidamente conquistato molte star hollywoodiane e molte donne in tutto il mondo attente alla propria bellezza quanto al rispetto dell’ambiente e della condizione femminile nei paesi in via di sviluppo.

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“Mi piaceva l’idea di aiutare le donne del mondo attraverso rituali di bellezza comuni” afferma Katharine, un passato come pubblicitaria a San Francisco. L’idea – racconta Katharine – nasce dopo un viaggio nel sudovest del Marocco, regione ricca di foreste di Argan, albero dai cui semi si estrae un olio purissimo e ricco di sostanze preziose e di vitamina E, usato da secoli dalle donne berbere come rituale di bellezza per la pelle ed i capelli per le sue proprietà equilibranti e idratanti.

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Nella comunità berbera per antica tradizione la lavorazione dei semi di Argan è consentita solo alle donne, secondo tecniche tramandate da centinaia di anni. Per queste donne l’estrazione dell’olio è infatti l’unica possibilità di indipendenza sociale ed economica.

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L’idea dietro il brand è quella di creare prodotti naturali, di qualità eccellente, attraverso la collaborazione con le donne berbere riunite in cooperative alle quali riservare il 25% dei profitti, attraverso un rapporto diretto, privo di intermediari. Molte di queste donne non sanno né leggere né scrivere e le cooperative ora esistono per dare loro un lavoro dignitoso e fornire a loro e ai loro figli una istruzione adeguata.

Il nome Kahina Giving Beauty prende ispirazione dalla regina berbera Dahia al-Kahina che regnò in Marocco nel 700 d.C. eroina della resistenza contro gli Arabi, simbolo della forza e dell’emancipazione delle donne di tutto il mondo.

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La collezione si compone di 4 prodotti: un detergente per il viso, un siero idratante, un tonico e un olio purissimo di argan per una idratazione profonda del viso.

Il packaging elegante ed essenziale rispetta l’ambiente utilizzando vetro riciclato.

I prodotti di Kahina Giving Beauty possono essere acquistati nelle migliori Spa nel mondo oppure on-line sul sito:

www.kahina-givingbeauty.com


Un fresco odore di fiori e di lavanda vi accoglie appena si varcano le soglie di Vivi Bistrot, nel parco di Villa Pamphili. Un’atmosfera ricercata e uno stile minimal rendono questo angolo di parco incantevole e invogliano ad assaporarne le delizie bio che vengono servite nell’ampia caffetteria o gentilmente preparate negli eleganti picnic box.

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Le due dinamiche proprietarie, Daniela e Cristina, propongono una cultura dell’ospitalità a tutto campo, molto gioiosa e trendy con una cucina sana e sfiziosa per chi ama la vita all’aria aperta, tutto l’anno.

Sotto i pini secolari del parco Vivi Bistrot organizza brunch, feste, merende per bambini, aperitivi nel parco per gruppi di amici.

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Quattro diversi menu per il picnic e la versione Deluxe, dove, nel cestino in vimini, troverete un telo per il prato, piatti in ceramica, bicchieri, posate, tovaglioli e un’edizione del Corriere della Sera. Per chi si volesse gustare un picnic in pieno relax e solitudine, la possibilità di noleggiare biciclette per andare alla conquista di uno spazio della villa tutto per sè…e come dessert, magari, una fonduta di cioccolata calda (in un contenitore di ceramica per mantenerne il calore).

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Originali e raffinati gli allestimenti dei pranzi nel parco, in puro stile provenzale. Nel Giardino della Lavanda, un bufffet in perfetto stile “festa di campagna” con decorazioni di lavanda ed erbe aromatiche, tavoli e sedie di appoggio in ferro color salvia, piatti in ceramica dai tipici decori provenzali, bicchieri di vetro e candide tovaglie.

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Come nel quadro di Manet, Le déjeuneur sur l’herbe, i pranzi nel parco o in perfetto “stile picnic” con teli colorati, cuscini ed amache. Da provare il brunch in stile “festa provenzale di campagna” e la “colazione all’inglese” con tavoli da buffet, teli colorati, cuscini per il prato e amache.

E per finire…aperitivo al tramonto, in stile country chic, tra il calore di candele profumate  e gli alberi secolari del parco di Villa Doria Pamphili, accompagnati da un buffet fresco e sfizioso, una zona lounge con candele, stuoie e lettone orientale. Le Jardin d’hiver vi accoglie in caso di pioggia e per gli eventi al chiuso.

VIVI BISTROT – Parco di Villa Doria Pamphili, entrata di Via Vitellia, Roma.

www.vivibistrot.it

Arabeschi di Latte nasce a Firenze, dall’idea di 5 giovani architette, che si concentrano sull’ideazione e realizzazione di “eating events” dove il cibo è uno strumento per creare situazioni e relazioni e dove gli oggetti sono strumenti di piacere.

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Il richiamo all’economia domestica, alle sue pratiche, al fai da te è ciò che distingue e caratterizza il lavoro di Arabeschi di Latte.

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L’ispirazione parte infatti da vecchi rituali, abitudini retrò, quasi demodè, che vengono rilette nell’ottica di una forte personalizzazione e che poi si manifestano in chiave estetica cavalcando l’onda del design “no logo” stile Muji.

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Come nasce questo nome così particolare? La parola Arabeschi vuole richiamare un decorativismo di derivazione barocca, messo in atto però attraverso un’operazione giocosa, fresca. Ecco allora la necessità di smitizzare il concetto dell’arabesco con un’altra parola: “Latte”. Un riferimento al mondo dei ricordi dell’infanzia ma soprattutto al piacere che molto spesso si manifesta sia a livello iconografico che istintivo attraverso il cibo e i suoi rituali.

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Arabeschi di Latte opera in tutta Italia fornendo consulenza di food design, catering creativo, kit and food settings, interior design, packaging e workshop tematici.

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Esclusiva di Arabeschi di Latte è lo “Gnocchi Bar“, esperimento itinerante di cucina.

Arabeschi di Latte ora è anche a Roma.

http://arabeschidilatte.blog.aruba.it/ www.arabeschidilatte.org

Il Forno più amato dai romani è senza dubbio il Forno di Campo de’ Fiori.

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Sarà la pizza rossa, sottile e croccante, il profumo che ti avvolge appena entri, la fatidica domanda la pizza bianca sta per uscire? alla quale c’è sempre una risposta rassicurante, saranno quelle antiche banconote sotto il vetro del bancone della cassa…ma il Forno di Campo de’ Fiori è, indubbiamente, il forno preferito da romani e turisti.

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Il Forno di Campo de’ Fiori ha da poco iniziato un cammino con il forno più antico e prestigioso di Palermo, l’Antica Focacceria San Francesco, una vera e propria istituzione della città. La Focacceria ha, infatti, origini antichissime, la sua fondazione risale addirittura al 1834, quando i Principi di Cattolica decisero di cedere al loro cuoco di corte, la cappella di Palazzo San Francesco.

La Focacceria racconta pezzi di storia del nostro Paese, da lì sono passati Garibaldi e i Mille dopo lo sbarco in Sicilia, Francesco Crispi e Luigi Pirandello nei suoi saloni hanno assaggiato panelle e sfincione, cassate e arancine.

n766762898_1111452_7493Un luogo di sapori e memoria, qualcosa da custodire e salvaguardare con amore.

Da un po’ di tempo, però, l’Antica Focacceria si è trasformata anche nel simbolo della Palermo che ha il coraggio di ribellarsi al racket del pizzo, come hanno fatto i fratelli Conticello, titolari da cinque generazioni dell’Antica Focacceria.

Una scelta coraggiosa che gli è costata, inizialmente, la perdita di quasi tutti i clienti, ma dalla quale però non sono più tornati indietro. I fratelli  Conticello, nonostante le difficoltà, non demordono, insistono nella battaglia di legalità, si avvicinano ai ragazzi di Addio Pizzo, l’aggregazione spontanea di cittadini che ha deciso di ribellarsi al racket. Non fanno marcia indietro neanche in tribunale: riconoscono i loro aguzzini in aula e li denunciano pubblicamente.

Da pochi giorni questo doppio simbolo, di antichi sapori e di legalità, l’Antica Focacceria San Francesco, è sbarcata a Roma: nel cuore della Capitale, all’interno del Forno di Campo de’ Fiori, per il primo negozio “pizzo free”.

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Un bellissimo progetto, il primo passo di un cammino imprenditoriale e umano che li porterà ad aprire presto altri corner pizzo free a New York e a Pechino, per offrire prodotti genuini e puliti in tutti i sensi. Un progetto ambizioso, che vuole onorare quegli imprenditori come Libero Grassi e i tanti altri che spesso hanno pagato con la vita la loro scelta di onestà.

I romani, da oggi, oltre alla classicissima pizza romana del Forno di Campo de’ Fiori, avranno la gioia di gustare anche cannoli, cassate, arancine, panelle e lo sfincione (pizze siciliane con cipolle, caciocavallo, pan grattato e caciocavallo e acciughe).

Il tutto con una speciale “garanzia”: tra i costi di preparazione dei prodotti non c’è la “tassa” dovuta ai mafiosi che gestiscono il territorio.

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ANTICA FOCACCERIA SAN FRANCESCO  www.afsf.it

FORNO DI CAMPO DE’ FIORI  www.fornocampodefiori.com

ADDIO PIZZO  www.addiopizzo.org

Addiopizzo è un movimento aperto, fluido, dinamico; è formato da tutte le donne e gli uomini, i ragazzi e le ragazze, i commercianti e i consumatori che si riconoscono nella frase “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, che dice no alla mafia, e in particolare al racket delle estorsioni.

Stampe allegre, vivaci, solari, tessuti ed abiti pieni di colore, design sempre innovativo. Questa è la creatività made in Finland di Marimekko.

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Marimekko nasce nel  1951 nella lontana Finlandia e subito si caratterizza per la qualità dei suoi tessuti e per la versatilità delle sue proposte che in pochissimo tempo, dalla Scandinavia, conquistano il mondo intero.

Oggi le stampe e le stoffe di Marimekko si modellano su proposte che spaziano dall’home interiors al prêt-à-porter, dalla moda per bambini al design da ufficio.

n766762898_1097647_4809La vivacità dei tessuti e dei contrasti forti rappresenta il simbolo distintivo di questa maison. Un marchio estremamente riconoscibile e amato, ma non ancora conosciutissimo in Italia.

Con le grandi collaborazioni sviluppate negli ultimi due anni, vincenti ed innovative,  il brand viene definitivamente accolto nell’Olimpo della moda e dello stile. Marimekko nell’aprile 2008 presenta, infatti, una collezione primavera-estate in esclusiva per H&M: abiti anni ‘70, tuniche e gonne corte caratterizzati da stampe e colori vivaci, dal sapore afro. La collezione è subito sold-out.

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A Londra e a New York sono già in vendita, dallo scorso anno, le creazioni del re dello stiletto Manolo Blahnik realizzate con i celebri tessuti Bon Bon e Mini Unikko con cui Marimekko è conosciuta in tutto il mondo. Il successo è oramai totale.

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Nonostante il grandissimo successo che riscuote all’estero, Marimekko non è ancora presente a Roma con un negozio monomarca. Le sue collezioni possono essere ammirate, qui nella Capitale, da SPAZIO SETTE e alla BOTTEGA FINLANDESE . Tessuti, abiti, oggetti per la casa, abbigliamento e accessori per bambini, la creatività ed il design declinati in tutte le loro forme: macro motivi che prendono ispirazione dalla natura, fiori e frutti esotici, città stilizzate e fauna marina. Il tutto colorato da una palette che raccoglie tutte le tonalità del verde e le mette insieme col rosa acceso e il blu calmo, senza tralasciare – per chi non ama osare – il contrasto per eccellenza del bianco e del nero.

Marimekko è ancora un brand di nicchia, perfetto per chi ama scoprire il bello…prima degli altri. Come sottolineano i designers finlandesi: “le Mari girls sono donne moderne, indipendenti e spontanee che adorano la natura in tutte le sue diverse forme e che sono perennemente circondate da un’aura di vitalità”.

BOTTEGA FINLANDESE – Via Ugo de Carolis 85, Roma

SPAZIO SETTE – Via dei Barbieri 7, Roma

www.marimekko.com

Un curioso mix tra un salotto rustico, con piramidi di barattoli di pelati in bella vista, ed un raffinato locale post-industriale: così si presenta Urbana 47, originale caffè-ristorante nel cuore del rione Monti.

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Il filo conduttore di tutto l’arredo è il recupero, in una struttura che era originariamente una grande tipografia ed il risultato è incantevole e molto suggestivo.

Da Urbana47 tutto è in vendita, eccetto tre elementi di arredo, un enorme orologio da parete, un importante tavolo di legno rettangolare da lavoro su cui si appoggiano le pietanze del brunch della domenica e un mobile factotum con innumerevoli scomparti usato come base per una postazione multimediale.

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Tutto il resto è pronto per essere impacchettato, tavolini, scaffali, sedie e altri mobili tutti vintage provengono da Zoc, delizioso negozio di arredamento in Via delle Zoccolette, e dagli arredi degli uffici anni ’50. L’idea è quella di un locale non statico, in continuo movimento, sempre diverso.

Gli oggetti di recupero sono mescolati nel locale con quelli “tecnici” e prendono quasi vitalità restituendo calore all’ambiente. Meravigliosa la macchina da caffè Rancilio, restaurata e perfettamente funzionante.

La cucina è curiosa ma di stampo tradizionale, biologica e a “km zero”, tutti i prodotti, infatti, provengono solo dalla campagna romana.

URBANA 47, Via Urbana 47 – Roma

ZOC, Via delle Zoccolette 22 – Roma

www.urbana47.it

Monti è il quartiere più antico di Roma, caratterizzato da strette strade quasi mai in pianura, che incidono il tessuto urbano composto da alti palazzi di varie epoche, edifici dagli intonaci usurati dal tempo, dove si aprono le botteghe artigiane, i locali notturni, le gallerie d’arte. Monti è l’antica Suburra romana, un tempo la parte più popolare e più pericolosa di Roma, abitata da gladiatori e prostitute dove, secondo la leggenda, Messalina si recava, in incognito, alla ricerca di piaceri proibiti.
Mario Monicelli
Oggi, con i suoi atelier di moda, gli showroom di designer d’avanguardia Monti è uno dei quartieri più vitali della città, pur avendo conservato un’atmosfera di romanità semplice, non artefatta.

Proprio al suo amatissimo quartiere, il grande maestro Mario Monicelli ha voluto dedicare il documentario “Vicino al Colosseo c’è Monti”, presentato fuori concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia.

Monicelli racconta Monti e lo fa con la solita maestria, in modo veloce, passando dalla presentazione di alcune persone a lui amiche ai posti curiosi, alle stranezze e alle tradizioni del luogo.

Si scopre allora Via dei Serpenti dove, sopra il gelataio, celebre per la sua “stracciatella”, abita Mario Monicelli, il suo piccolo loft, azzurro e giallo, in puro stile sixties e poi via con la cinepresa che percorre con lui le strade del quartiere e riprende gli incontri con la gente. Sembra di passeggiare per un paese; è, invece, il quartiere di una metropoli.

“Vicino al Colosseo c’è Monti” e una guida privilegiata per chi si avvicina alle curiosità di questo affascinante angolo della nostra città. Una chicca veramente imperdibile.


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La parola “Flaneur” fu coniata dal poeta francese Charles Baudelaire ad indicare un gentiluomo colto e di gusti raffinati che vaga per le vie cittadine, le vie di Parigi, naturalmente.

Non è possibile darne una traduzione esatta in italiano, ma giunge lo stesso l’evocazione chiara di quell’ambiente parigino di metà ’800 descritto da Baudelaire, di quel mondo di artisti e gentiluomini  che si muovevano in un ambiente che lasciava spazio all’esplorazione non affrettata e libera da programmi.

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Da questa suggestione nasce la scelta di Flaneur come nome  per un angolo di paradiso nel cuore del quartiere Fleming: un mondo, una scatola piena di magici sensi che è una boutique di gioielli floreali ma anche una sala da thè e un atelier di ricercatezze.

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Flaneur è tutto questo e molto di più, è creatività, armonia, ispirazione e relax, fra poltrone verdi, specchi, candele e vetrate capaci di proiettare in mezzo al verde gli elementi floreali si assapora un attimo di vero relax, si bevono infusi e tisane, si assaggiano torte e biscotti, si ascolta musica soft e ci si gode un’atmosfera deliziosamente bohèmienne.

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Una sosta raffinata in una cornice di colorati bouquet floreali, un salotto-caffetteria all’interno di un suggestivo giardino d’inverno.

La specialità di Flaneur? La torta di fiori: sotto c’è il dessert, sopra una bellissima composizione floreale. Da provare o da regalare per colpire dritto al cuore.


FLANEUR – Via Flaminia Vecchia 730/a Roma
Tel.     06 33221127
www.leflaneur.it

“La forza delle parole e dell’immaginazione per catturare lo spirito di una città. Il piacere di leggere testi frutto di ispirazione, una costante sensazione di scoperta per immergersi unicamente nell’atmosfera di ogni destinazione”.

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Questo è lo spirito del viaggio targato Louis Vuitton. Il celebre marchio del lusso made in France pubblica in questi giorni la decima edizione delle City Guide, bibbia del viaggiatore raffinato ma anticonformista, attento alle nuove tendenze in fatto di moda, design, arti plastiche. Un viaggiatore moderno ma ancorato ad un passato di stile ed eleganza.

36 località nel mondo e più di 10.000 indirizzi per viaggi ad alto tasso di glamour, il tutto rilegato con la celebre maestria francese, con un design semplice ed immediato ma raffinatissimo.

Nell’edizione 2009 sei destinazioni inedite: Bucarest,Glasgow, Losanna, Manchester, Saint Tropez e la nostra Palermo. Lasciatevi accompagnare da guide d’eccezione alla scoperta dei loro indirizzi segreti, seguite il designer Simon Doonan alla scoperta dei negozi più trendy di New York, il sommelier George dos Santos alla scoperta dell’alta gastronomia di Lione o la nostra Monica Bellucci che svelerà ai lettori i posti più incantevoli di Roma.

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Il viaggio e Louis Vuitton sono un binomio inscindibile. Nei Carnet de voyage, infatti, viaggio e memoria si fondono con raffinata eleganza, otto città del mondo illustrate per Vuitton con acquerelli raffinatissimi dagli artisti francesi Fabrice Moireau e Floride Asch. Mumbai, New York, Parigi, Sidney, Londra, Rio de Janeiro, Pechino ed Atene come non le avete mai viste.

Louis Vuitton è sinonimo di viaggio da sempre, lo testimoniano bauli e valigie che diventano pezzi di design e prendono nuove forme e sempre nuove destinazioni. Un vecchio baule racconta di viaggi, di incontri e di terre lontane e porta con se una capacità suggestiva unica. Oggetti di arredo originali e pieni di fascino prendono nuova vita se inseriti in un arredamento moderno con un tocco rétro.

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I bauli rendono favoloso ogni angolo della casa. Da provare assolutamente…nelle forme più insolite, come l’enorme baule trasformato in ascensore, dettaglio unico nel suo genere che aggiunge ulteriore charme all’Hotel Sofitel Trocadéro Dokhan’s di Parigi.

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City guide e carnet de voyage di Louis Vuitton sono in vendita in tutte le boutique della Maison o sul sito www.louisvuitton.com

SOFITEL TROCADERO DODKHAN’S – 117, rue Lauriston – Parigi

www.dokhans.com

A molti sarà capitato, passeggiando durante il fine settimana per la città, di incontrare l’allegra carovana del mercatino Rea Silvia. Come suggerisce il nome, si tratta di un progetto tutto al femminile che porta i prodotti di aziende agricole di tutto il territorio regionale, gestite in prima persona da giovani imprenditrici, nelle piazze più belle della Capitale.

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Rea Silvia, madre dei gemelli Romolo e Remo, fondatori di Roma, viene, infatti, da molti identificata con l’immagine tardiva della Dea Madre che feconda la terra, da qui il nome del mercatino itinerante del biologico.

Vino, olio e olive, miele, frutta e verdura, tartufi, formaggi, salami, dolci e biscotti, creme alimentari, piante aromatiche. ..invadono con allegria e colore le piazze di Roma secondo un calendario poco pubblicizzato, a dire il vero, dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Lazio, ideatrice del progetto.

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I prodotti ortofrutticoli sono rigorosamente di stagione e non di serra e girando fra i vari banchi si scoprono piccole produzioni di verdure che non giungono mai sui banconi della grande distribuzione, cicoria di campo, asparagi selvaggi e altre rarità a prezzi assolutamente competitivi. La fantasia delle agricoltrici suggerisce mille modi di cucinarli, attingendo ad antichi ricettari che potete trovare in distribuzione gratuita e “ricette della nonna”.

Non esiste ancora un sito web legato al progetto Rea Silvia, con mia sorpresa non ne ho trovato menzione neanche sul sito dell’assessorato Agricoltura della Regione. Le nostre simpatiche contadine, però, si sono attrezzate ed hanno creato una piccola newsletter alla quale ci si può iscrivere inviando una e-mai all’indirizzo:

progettoreasilvia@gmail.com

Si verrà così avvisati per tempo delle tappe del mercatino, il prossimo appuntamento è previsto per sabato 22 e domenica 23 Novembre a piazza S. M. Liberatrice nel cuore di Testaccio.

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